L' armadio di Belle: i pezzi più belli per mamma e bimba ispirati al film
Grazie ai vostri suggerimenti, ecco la guida definitiva all'armadio di Belle: ovvero come ricreare il look della tanto amata...
Cerimonia di primavera con Sarabanda: giocando tra paillettes e pizzo
Una prima incursione tra gli abiti per la cerimonia di primavera con due outfit bambina Sarabanda stupendi. E tanti consigli...
Vaccini e autismo: la bufala spiegata dall'immunologa del Meyer
La D.ssa Lippi, immunologa del Meyer, smentisce in questo video la bufala sulla correlazione tra vaccini e autismo. Da ascoltare...
Home / Mamme multitasking / “Sei fortunata, tuo marito ti aiuta”. Ma anche no – la famiglia moderna
famiglia-moderna

“Sei fortunata, tuo marito ti aiuta”. Ma anche no – la famiglia moderna

Sul concetto di famiglia moderna e su padri che abbinano perfettamente gattini e giraffe

Quando mi dicono “sei fortunata, tuo marito ti aiuta molto con i figli” penso davvero che molti di noi abbiamo un concetto di famiglia completamente sbagliato. Insomma, i figli si fanno in due, ma poi chi deve materialmente prendersene cura è quasi sempre la mamma. E non parlo solo delle generazioni più avanti con l’età, come che so, i miei suoceri, ma anche di coppie giovani. Figli voluti da entrambi che poi si trasformano in “figli della mamma” e magari i mariti si lamentano pure che la compagna sia cambiata dopo la maternità.

Bene, in casa mia non funziona così e sono lieta di sapere che le cose stanno cambiando un po’ ovunque sia perché le donne dividono il proprio tempo tra famiglia e lavoro, sia perché stiamo vivendo una rivoluzione culturale in cui si cerca di ritrovare un equilibrio.

Come ogni anno a partire dal 2014 Kinder Cereali ha commissionato ad Ipsos una ricerca legata alla tematica della famiglia e della maternità. Dalla ricerca di quest’anno, condotta su un campione di 1.000 mamme e 500 papà, si evince che gli uomini iniziano a collaborare fattivamente nei compiti di casa e nell’accudimento dei propri figli, frutto forse anche di donne che finalmente glielo lasciano fare.

Sì perché molte volte ho sentito amiche lamentarsi del rapporto tra compagno e figli, salvo poi scoprire che no, il pannolino lui non sa cambiarlo abbastanza bene, non sa abbinare i vestiti del bambino quindi lo vesto io, sulla pappa non ne parliamo, quello è un compito da mamma e svegliarsi la notte per accudire il piccolo che piange e non sia mai, il bambino ha bisogno dell’abbraccio rassicurante della madre.

Anche dalla ricerca condotta da IPSOS per Kinder Cereali si evidenzia questo problema: da una parte le mamme si lamentano di non aver abbastanza supporto da parte di papà, dall’altra spesso non delegano per non dover spiegare cosa fare… Sì perché in effetti, quando sono lontana per lavoro e mio marito mi manda le foto di nostro figlio, anche a me viene da chiedermi “ma perché non l’ho vestito io” vedendo abbinamento tra maglia con orsetto, pantaloni con gattini e felpa con giraffe. Del giacchino non ne parliamo proprio, secondo lui con 8° scarsi una felpina è più che sufficiente.papa-figli

Ci sono due tipi di approcci quando succedono queste cose: “non vestirai mai più mio figlio” (che poi è anche il suo) o “sbagliando si impara”. Con mia grande sorpresa ho scoperto che tra le mie amiche sono pochissime quelle che usano il secondo approccio, moltissime quelle che preferiscono far da sole per aspirare ad una perfezione che, più che la perfezione in sé, porta all’esaurimento nervoso.

Dunque, secondo la ricerca, i papà saranno anche un po’ goffi, ma ce la mettono tutta. E sorpresa delle sorprese – oddio, per me vedendo mio marito non è affatto una sorpresa – gli uomini si reputano in un’altissima percentuale dei bravi padri, mentre noi mamme ci mettiamo molto di più in discussione e siamo in larga parte non soddisfatte di come gestiamo la famiglia, a causa soprattutto dei troppi pensieri riguardanti tutti gli aspetti economici, lavorativi e quant’altro. Ci sentiamo poco capite, non siamo soddisfatte della quantità e della qualità del tempo che passiamo con i nostri figli, costantemente sul filo del rasoio… Ma ecco che quando meno te l’aspetti la ricerca ti dice che gli uomini possono anche aiutarci e spesso lo fanno: sapevate che sono più i papà delle mamme a chiedere aiuto ai nonni? E che spesso l’idea di ricorrere ad una collaboratrice domestica è proprio la loro?mamma-moderna

Insomma, saranno pure maldestri, magari sembrano poco attenti, magari fanno mangiare pizza ai bambini al posto di una salutare zuppa di legumi (anche se, in casa nostra, quella sono io), ma dalla ricerca commissionata da Kinder Cereali si vede come i papà moderni ce la mettono davvero tutta per fare la loro parte. E certo, saranno anche un tantino superficiali quando dichiarano che ci  vedono molto cambiate – e non tanto fisicamente quanto a livello mentale e di complicità – dopo la maternità, ma diciamolo, non sempre hanno tutti torti. A volte noi mamme siamo le prime a perdere di vista la nostra dimensione di donne quando diventiamo mamme, per non parlare della coppia. D’altra parte è bello scoprire attraverso questa ricerca che la coppia moderna cammina sempre più di pari passo verso la costituzione di una famiglia con pari responsabilità ed opportunità.

Quindi, ragazze: orsetti gattini e giraffe non si abbineranno alla perfezione, ma apprezziamo l’impegno così come loro sono tenuti a fare davanti a quella pasta che avete dimenticato di scolare e che assomiglia più ad una poltiglia che a una carbonara.

2 commenti

  1. Completamente d’accordo e super allineata!!!!

  2. Ho letto questo articolo e sorriso in più punti, a partire dall’abbinamento nel vestiario dei bimbi. Sembra come scritto nei dna paterni! Ho sempre pensato che il ruolo del padre si delinei in base a come la madre permette lui di essere. Quasi come se il figlio è della madre e la madre si comporta come se sia solo suo. Un circolo vizioso in cui è facile cadere!
    Bello sapere che le cose cambiano e soprattutto che cambiano perchè cambiamo noi mamme il modo di vedere le cose. Interessante la ricerca di Kinder Cereali!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*