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Cose che non cambierò di me (nonostante me lo chiedano)

Ok, siamo nel nuovo anno, quindi bilanci, buoni propositi (i miei ve li ho detti qui) e tutto il resto. Però, in questa bella lista, ce la vogliamo infilare una sfilza di cose che NON vogliamo cambiare? Perchè non so voi, ma ci sono abitudini o peculiarità che, per quanto non siano il massimo, non ho assolutamente intenzione di cambiare.

Oddio, se dovessi fare una lista di tutte le cose che mi hanno chiesto di cambiare nel corso di questi 35 anni – a partire dai genitori, passando per i fidanzati, arrivando perfino ai figli – non la finirei più. Quando ero una ragazzina mi mortificavo ogni volta che dicevano “eh, ma questo non va bene”, poi lentamente ho iniziato ad affezionarmi ai miei difetti e ho capito che sono parte di me e chi non li ama semplicemente non mi ama.

Ecco quindi le cose che non cambierò di me nonostante me lo chiedano… E siete autorizzate a rimproverarmi se mai lo farò.

  • Bevo il caffè con il mignolo alzato e mi piace un sacco. Mi fa sentire aristocratica, nonostante dicano che è da poveracci. Ciao marito, girati dall’altra parte.
  • Non mi tengo le cose dentro a lungo e questo mi causa un sacco di problemi, nel lavoro e nella vita personale. Ma volete mettere vivere una vita all’insegna dello stare con dei pesi sullo stomaco? Alla lunga ci si ammala.
  • Dico un sacco di parolacce, a volte persino ai miei figli. Lo so che non è “da signora”, ma mi serve per scaricar la tensione. E vi assicuro che a fine giornata di tensione ce n’è, eccome, per quanto li ami.
  • Se mi stai sulle scatole, si capisce in un secondo. E perchè dovrei far finta che non è così, anche se potresti “servirmi” per il lavoro ecc? Credo che le persone si riconoscano e si piacciano o meno a pelle e se non è così… Non funzionerà mai.
  • Faccio la scarpetta al ristorante. Adoro la pasta al sugo, il sugo in generale e senza pane non si mangia, bisogna godersi le cose fino in fondo, o no?
  • Rispondo poco al telefono: il mio cellulare è perennemente silenzioso, metà delle telefonate non le vedo proprio, sulle altre scremo. D’altra parte una volta si viveva bene anche senza telefonarsi dieci volte al giorno.
  • Sono molto ordinata in alcune cose, pessima in altre; la mia borsa è un cumulo di roba accumulata dal passaggio tra una borsa e l’altra, scontrini, guanti e cerchietti delle bambine, ciucci di Greg. Ma io in questo disordine ritrovo tutto.
  • Parto prevenuta e lo farò sempre. Non sono una persona chiusa, anzi, sono cordiale con tutti, ma l’affetto te lo devi guadagnare… E diciamo che di motivi per partire prevenuta ne ho tanti
  • Alle persone a cui voglio bene dò il tutto per tutto: dai figli, al marito, ai semplici conoscenti, io le cose a metà non le so fare. O ti voglio bene o mi sei indifferente e se ti voglio bene arrivo ad essere stupida per quanto sono in grado di dare.
  • Perdono raramente, in ogni ambito. Il perdono bisogna meritarselo, soprattutto bisogna dimostrare che vale la pena offrirlo. Se non c’è motivo, mi starai sul ca..o in eterno… Fanculo il buonismo.
  • Faccio i peli con il rasoio, nonostante la mia estetista mi sgridi ogni volta. Preferisco farli ogni due giorni ma non soffrire, che sottopormi a trattamenti dolorosi… La vita è già così dura…
  • Penso ai miei figli, ma prima ancora a me stessa: loro non saranno mai felici se non lo sono io.

Immagino che anche voi avrete delle abitudine o fissazioni a cui ormai vi siete affezionate… Vi va di raccontarmele?

6 commenti

  1. Grazie per questo spunto. Mi sta facendo riflettere.

      • Ciao Valentina,
        anch’io ti ringrazio per aver condiviso con noi queste riflessioni!
        Avevo già letto anche la tua lista di buoni propositi e devo confessarti che me la sono stampata 🙂 Mi sono ritrovata in quasi tutto quello che hai scritto, ma purtroppo le persone che ho intorno a me non condividono e quindi spesso mi sento un’alienata…meno male che invece leggendoti ho scoperto di non essere la sola a pensarla in un certo modo (mi riferisco in particolare al fatto di non essere buonisti e di lasciar trasparire le proprie impressioni sugli altri).
        Scusa se mi sono dilungata,
        grazie ancora e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti :-*

  2. Ti rispondo con una riflessione personale: mio marito ed io, qualche hanno fa, abbiamo chiuso i rapporti con due famigliari. Qualcuno tra quelli con l’animo più buono, o che magari non conosce bene i dettagli, crede sia una situazione spiacevole ed insiste per chiudere un occhio. Ecco, io un occhio non lo chiuderò. Per me non esiste il legame di parentela che vince sopra ogni cosa. L’amore ed il rispetto te lo devi guadagnare, con o senza legami di sangue.
    (e comunque viva la scarpetta, dovunque!)
    Marta

    • Sono nella stessa situazione…
      Non ero scesa nei dettagli, ma anche noi non abbiamo più rapporti con i familiari, in particolare i genitori di mio marito. Chi non conosce le motivazioni ci giudica male, soprattutto perchè afferma che stiamo privando i nostri 2 figli dei nonni…ma se quei nonni non rispettano nè il figlio nè i nipoti,che valore avrebbe la loro presenza?
      Ripeto con Valentina: fanculo il buonismo!
      (e abbasso la ceretta) 🙂

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