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La Ferragni, la cabina borse e le critiche al mestiere di blogger. E voi da che parte state?

Comments (10)
  1. Marina_damammaamamma ha detto:

    Ciao,
    ho scelto il tuo post per la mia Top of the post della settimana 🙂

    http://www.damammaamamma.net/2016/02/top-of-the-post-15-febbraio-2016.html

  2. Luna ha detto:

    A me sembra qui si esageri un po’ dando fiato alle dita partendo solo da tanta invidia.
    Personalmente trovo sia stata un’ottima imprenditrice di se stessa e ha fatto benissimo perché comunque essendo la prima in campo ha sfondato sia per la novità sia perché a modo sua ha saputo farci. Tutti hanno solo da imparare qualcosa da lei.
    Per il resto come avete detto voi o piace o no a seconda dei gusti del singolo individuo ma dire che non fa niente dalla mattina alla sera non si può sentire così come molto altro.
    Sullo stile non commento perché a mio gusto fa solo accozzaglie e cambia come il vento senza mantenerne uno suo e a me questo non fa dire che abbia buon gusto o classe o prenderla come influencer ma per le ragazzine in cerca di una identità va più che bene.
    Ok, finito il monologo. Sorry! 🙂
    Luna

    1. Valentina Piccini ha detto:

      Ciao Luna,
      personalmente neanche a me piace il suo stile, nel senso che non ne ha uno.
      Ma per dove è arrivata, con o senza aiuti, come dici anche tu chapeau:)

  3. Marta ha detto:

    cara mammeaspillo,
    Lei ne parla come se nella vita tutti avessero come traguardo diventare milionari o prendere casa a Beverly Hill’s, ma non ha mai pensato che ad alcuni (tipo a me) la cultura americana risulta insopportabile e non vede “L’America” come traguardo post-adolescenziale per riempirsi la bocca “vivo a L.A.” o il fare soldi come qualcosa legato solo all’esibizione vuota di se stessi sul web?
    perchè per fare soldi esistono tanti metodi meno faticosi e meno stressanti che fare il blogger, il vlogger ecc
    il successo di queste persone è dato dal fatto di volersi mettere le fette di salame sopra agli occhi, continuare a vendere questi sogni assurdi del tipo “dalla cameretta di casa mia a milionario”, siamo persone adulte o ragazzini? la gente ha poca voglia di lavorare, questa è la verità e perchè c’è chi sogna di aprire un canale Youtube dove spara 4 cretinate e diventare milionario
    chi ha ancora il coraggio di definire traguardi e successi cose del genere? suvvia
    ps la mamma della F. non mi risulta fosse una stilista

  4. Marta ha detto:

    vorrei anche aggiungere in merito alla professione di blogger alcune considerazioni

    dal mio punto di vista i blog, i social, erano belli quando erano libere oasi di libera espressione
    sbaglia chi ne ha fatto un business, non chi condivide per passione vera
    questo esibizionismo e questa corsa al successo\soldi facili sono talmente fastidiosi e tangibili, a meno che di non avere le fette di salame sopra agli occhi
    mi auguro che i blogger che non ci cavano un ragno da un buco, continuino a postare per passione e non nella speranza di trovare un surrogato di lavoro

    1. Valentina Piccini ha detto:

      Ciao Marta,
      innanzitutto grazie per il tuo commento, positivo o negativo fa sempre piacere.
      No, non credo che il sogno di tutti sia la casa a Beverly Hills, ma forse non hai colto ciò che dicp nell’articolo: dico che la Ferragni, piaccia o no, si è costruita un impero e a chi dice che lei sia una scema o una che nella vita non sa far nulla, rispondo che ha avuto la coerenza e la forza di costruirsi un personaggio e cavarci qualcosa di buono.
      Concordo con te che il mondo dei social e dei blog è molto cambiato ed era naturale che accadesse… Però ti assicuro, a farlo bene è un lavoro faticoso tanto e quanto altri e purtroppo senza i privilegi tipici di un vero mestiere (maternità, malattia, ecc.). Per quanto mi riguarda ci tiro fuori uno stipendio dignitoso e soprattutto mi sono creata un lavoro che mi permette di coinvolgere le mie figlie e portarle spesso con me, senza doverle affidare troppo a nonni o tate. ecco, per me questo è un traguardo, ma diciamo che anche una casa da svariati milioni non mi dispiacerebbe;)

  5. Walter ha detto:

    Posto che la bellezza e’ soggettiva, l’analisi se proprio deve esser fatta, va fatta da una prospettiva molto piu ampia perche’, per quanto mi riguarda ,il disegno che ce dietro e’ di sicuro molto piu di di cio che chiara o chi per lei faccia.
    Io la vedo cosi : negli ultimi 35-40 anni si e’ verificata una semplificazione di tanti lavori anche di chi fa arte, in tutti i campi ,dando la possibilita anche ai meno dotati di potersi esprimere. Mi viene in mente ad esempio la semplificazione che ha avuto la musica a partire dal punk poi new wave poi disco hip hop house techno grunge trip hop fino ad oggi in cui i dischi non li fanno piu gli artisti che ci mettono la faccia ma i cosiddetti ghost writer che creano i brani ; pensate ad un david guetta o a un fedez o a un rovazzi le cui doti artistiche vengono sfruttate al minimo . Per dire Fedez ,lo stesso dicasi per Rovazzi, che non canta ma rappa e non scrive musica si limita a scrivere testi . Se fosse entrato in uno studio di registrazione negli anni settanta lo avrebbero linciato e non avrebbe mai pubblicato un disco.
    Tra qualche anno invece, anche se molti dj strapagati e strafamosi gia lo fanno , il nuovo fedez di turno non avra bisogno di scrivere nemmeno piu i testi per ottenere successo gli bastera mettee su il team giusto
    Stesso discorso di chi si occupa di moda. Negli anni 80-90 c era una distinzione di ruoli netta ed ognuna con una sua professionalita precisa ;pensiamo allo stilista, al critico di moda passando per le top model
    Tre ruoli , 3 mondi fatti di talenti differenti. Personaggi come chiara invece rappresentano la sintesi di questi 3 mondi notevolmente semplificata pero’ poiche e’ bella ma non al livello di una top model, parla e discute di moda ne piu ne meno come una qualsiasi donna appassionata di moda e ha una sua linea di moda NON disegnata da lei. Insomma anche qui il confronto con il passato sembra ingombrante.
    Con cio non voglio dire assolutamente che chiara non abbia le carte in regola; i risultati parlano chiaro e chi rimane ancorato alla vecchia concezione della moda anni 90 per intenderci e’ tagliato fuori dai giochi tanto e’ vero che top model e giornalisti di moda sono due categorie in via di estinzione oramai.
    A questo punto basta che uno si apra un blog ed il gioco e’ fatto.
    Ed invece no o si ,la risposta e’ che lo capisci solo se lo fai.
    L unica mia paura e’ che se un giorno a chiara (cito lei solo come esempio) le cose non dovessero andare sara dura trovare gli strumenti per far cambiare le cose perche il pubblico internettiano e’ decisamente piu psicolabile di qualsiasi altro pubblico mai esistito e cambia idea sulle cose continuamente dicendo tutto e il contrario di tutto .
    Anyway a vincere sara’ sempre piu la normalita, la persona media, quella che non ti aspetteresti magari pure cessa .
    In fondo io son contento perche ci riappropriamo del concetto democratico di moda dove il punto di vista di armani ha lo stesso valore di quello della casalinga di voghera perche l arte e’ di tutti e ognuno di noi e’ un’ opera d’arte.
    W.

  6. Alda ha detto:

    Ma e’ vero che la Ferragni si e’ rifatta mento e ginocchia. Non l’avrei mai detto , pero’ sta bene!
    Alda

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