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La favola del piccolo principe… Raccontata da noi

Il piccolo principe è stato il libro che ho comprato appena seienne è che ho continuato a leggere per tutta la vita. Troppo fragilmente umano, troppo vicino ad un animo fragile come il mio, ad una sensibilità esasperata che spesso mi porta ad affrontare tutto con mille pranoie esistenziali.   
 

“La mia vita è monotona, disse la volpe, “Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me, è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro, allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano… Disse la volpe: ecco il mio segreto. È molto semplice: non vedo bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.  Poi accadono incontri, del tutto casual, con persone che hanno una sensibilità accentuata come la tua, ma che portano avanti la propria vita e le propie idee con una tenacia incredibile. Capita che Pamela, la ragazzetta “di provincia” (sto ovviamente prendendo per il culo chi la definisce così) ti faccia entrare nel suo mondo fatato e nel l’idea di un marchio di abbigliamento che ancora non esisteva, ma che ha sempre avuto la vocazione di farsi conoscere per la qualità totalmente Made in Italy(secondo me è pazza a spendere quanto spende in tessuti, ma vai a dirglielo…) e accade che tu e Pamela condividete ogni giorno dietro un caffè idee che all’inizio sembravano assurde. Ma io c’ho sempre creduto in questa testa matta.

Gli uomini coltivano 5000 rose nello stesso giardino… e non trovano quello che cercano… e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua. Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore!

Grazie Pamela Bruschi per avermi fatto entrare nel magico mondo di @formatojpeg… Io sono follemente innamorata di questa capsule di t-shirt… E per Eva Maria che dire…. Rapita! 

    
    
    
   

 

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